
In Francia, il percorso per esercitare come infermiere o infermiera si basa su un quadro normativo preciso. L’ottenimento del diploma di Stato di infermiere (DEI) rimane l’unico passaporto legale per praticare. La formazione dura tre anni e si svolge in un Istituto di formazione in scienze infermieristiche (IFSI), con 180 crediti ECTS e il grado di laurea.
Questo quadro, comune a tutti i profili, nasconde realtà molto diverse a seconda che si esca dal liceo, si faccia una riconversione o si eserciti già nel settore sanitario.
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Contratti di impegno infermieristico e finanziamento degli studi in IFSI
Un dispositivo ancora poco stabilizzato cambia le carte in tavola per alcuni studenti. Dal 2024, le Agenzie regionali della salute (ARS) offrono contratti di impegno infermieristico: una remunerazione mensile durante la formazione, in cambio di diversi anni di esercizio in zone in tensione (zone rurali, oltremare, servizi di emergenza).
Questo meccanismo si ispira ai contratti di impegno di servizio pubblico già in atto per i medici. Tuttavia, la sua attuazione rimane molto diseguale a seconda delle regioni. Alcune ARS lo hanno ampiamente implementato, altre non lo hanno ancora attivato.
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Per chi cerca di sapere come diventare infermiere o infermiera limitando il costo finanziario della formazione, questo contratto rappresenta una pista concreta, a condizione di accettare il vincolo geografico che lo accompagna. Il finanziamento classico passa attraverso le borse regionali, i sussidi di Pôle emploi (per i disoccupati) o il rimborso da parte del datore di lavoro nell’ambito della promozione professionale.

Ammissione in IFSI: Parcoursup, riconversione e percorsi adattati
La via d’ingresso dipende dal profilo del candidato. Coesistono due grandi porte, e non obbediscono alle stesse regole.
Candidati post-diploma tramite Parcoursup
Dal momento della soppressione del concorso d’ingresso per i neo-diplomati, l’ammissione si basa su un esame del dossier. Il processo avviene interamente tramite Parcoursup. Gli IFSI valutano i voti, la lettera di motivazione e le attività extrascolastiche. Non esiste più una prova scritta né orale per questo pubblico.
Questo cambiamento ha reso l’accesso più leggibile, ma il livello di esigibilità dei dossier varia notevolmente da un IFSI all’altro. Gli istituti collegati agli CHU delle grandi metropoli rimangono più selettivi rispetto a quelli situati in aree meno densamente popolate.
Professionisti in riconversione
Le persone in riconversione professionale devono affrontare un concorso specifico (formazione professionale continua). Gli ausiliari e gli assistenti per l’infanzia con un’esperienza sufficiente hanno anche una via dedicata.
Dal semestre 2024, diversi IFSI hanno implementato percorsi adattati per gli studenti in riconversione con carichi familiari: corsi alla fine della giornata, risorse online potenziate, tutoraggio dedicato. Questo dispositivo beneficia di finanziamenti regionali, almeno in Île-de-France, Auvergne-Rhône-Alpes e Occitanie. I feedback sul campo divergono su questo punto, alcuni studenti segnalando che l’adattamento rimane insufficiente rispetto al volume di tirocini da svolgere.
Contenuto della formazione e integrazione universitaria del diploma di Stato
La formazione in IFSI si organizza in sei semestri. Essa mescola insegnamenti teorici, lavori diretti, simulazione e tirocini clinici. Il volume di tirocini rappresenta una parte significativa del curriculum, distribuita in diversi tipi di servizi (medicina, chirurgia, psichiatria, cure domiciliari).
Gli insegnamenti teorici coprono diversi ambiti:
- Scienze biologiche e mediche (anatomia, farmacologia, processi patologici), che costituiscono la base tecnica della professione
- Scienze umane e sociali (psicologia, sociologia, etica), che preparano alla relazione tra curante e curato e alle situazioni complesse
- Scienze infermieristiche (ragionamento clinico, processo di cura, legislazione professionale), proprie dell’esercizio quotidiano
Un movimento di fondo modifica progressivamente questo programma. Un esperimento lanciato nel 2024 mira a integrare maggiormente unità di insegnamento condivise con le lauree universitarie (biologia, psicologia, scienze sociali). L’obiettivo dichiarato dal Ministero della Salute è di aumentare la quota di insegnamenti universitari nel DEI entro il 2027. Questa reingegnerizzazione, se avrà successo, avvicinerebbe la formazione infermieristica al funzionamento delle altre filiere universitarie sanitarie.

Esercizio professionale dopo il DEI: iscrizione all’Ordine e prime orientazioni
Con il diploma di Stato in tasca, due procedure amministrative condizionano il diritto di esercitare. La prima è la registrazione del diploma presso l’ARS, che rilascia il numero ADELI (o il suo equivalente nel Registro condiviso dei professionisti della salute). La seconda è l’iscrizione all’albo dell’Ordine nazionale degli infermieri, obbligatoria dal 2009.
La scelta del modo di esercizio si pone rapidamente. Il lavoro dipendente in struttura sanitaria (ospedale pubblico, clinica privata, RSA) rimane la via principale per i neolaureati. L’esercizio libero presuppone un’esperienza pregressa e l’installazione in uno studio, con vincoli di convenzionamento.
Le specializzazioni accessibili dopo il DEI aprono ad altre traiettorie:
- Infermiere anestesista (IADE), dopo due anni di formazione aggiuntiva e almeno due anni di esercizio
- Infermiere di sala operatoria (IBODE), accessibile tramite formazione o validazione delle competenze
- Pediatra, specializzato nelle cure ai bambini
- Infermiere in pratica avanzata (IPA), formazione di master che consente atti ampliati in consultazione
Il grado di laurea ottenuto con il DEI rende anche possibile una prosecuzione degli studi in master, anche al di fuori del campo strettamente infermieristico (salute pubblica, management delle organizzazioni sanitarie, ricerca in scienze infermieristiche).
Il percorso per diventare infermiere in Francia si è diversificato negli ultimi anni, tra la soppressione del concorso post-diploma, i dispositivi di riconversione adattati e i contratti di impegno territoriale. Il quadro normativo rimane lo stesso per tutti, ma le condizioni di accesso e di finanziamento variano a seconda del profilo e della regione. Questa eterogeneità rende ancora più necessaria una ricerca precisa in anticipo, IFSI per IFSI, ARS per ARS.